Naturopatia - Naturopatiacensani

Vai ai contenuti

Menu principale:

Cosa sono, su cosa si basano e qual è l’utilità che le varie metodiche Naturopatiche possono avere per ristabilire e mantenere il benessere complessivo della persona?

  Questa è la domanda che più frequentemente ascolto dalle persone che vogliono avere informazioni sui trattamenti che si apprestano a fare o che per curiosità mi chiedono che cosa sia in realtà la mia attività.

  La mia risposta si basa su quello che è il filo conduttore comune di ogni tecnica, pratica o filosofia olistica, e cioè il riequilibrio dello stato complessivo energetico della persona.
Se non teniamo ben presente questo aspetto sarà ben difficile avere consapevolezza di ciò che un trattamento naturopatico può rappresentare e cioè un percorso personale attraverso il quale, per mezzo delle esperienze che esso produrrà e stimolerà, potrà condurre ad una migliore e più profonda conoscenza di sé.

  Sappiamo bene che ogni cosa conosciuta nell’Universo è animata da energia, e l’energia può assumere tante forme ed aspetti; nell’Uomo abbiamo almeno 3 forme o stati di energia: quella più densa, il corpo, quella intermedia, la mente, e quella più sottile, lo spirito … esattamente come quel che vediamo accadere all’acqua che, in base all’energia contenuta dalle sue molecole, può apparire in 3 stati con aspetti, caratteristiche e proprietà completamente diverse l’uno dall’altro (solido, liquido, vapore) pur conservando sempre la medesima identità essenziale.

  Ebbene il pensiero e l’approccio Olistico alla Persona non può prescindere da questo; il continuo flusso di interazioni fra i vari aspetti energetici dell’essere umano che continuamente generano il nostro stato complessivo, esteriore ed interiore, in relazione anche all’ambiente che ci circonda ed a ciò che abbiamo di più profondo dentro di noi.

  Noi siamo abituati dalla nostra cultura e società a pensare che il mitico "equilibrio" a cui aspiriamo tutti sia qualcosa che si raggiunga con uno stato della persona che eviti i problemi, con l’assenza di stress e tensioni, in luoghi incantevoli ed in piacevole compagnia … e in questo modo non ci rendiamo conto di affidare tutto il nostro stare bene (ben-essere) a cose completamente al di fuori di noi stessi, impossibili da determinare veramente con la nostra orgogliosa logica razionalità e soprattutto lontane dalla nostra interiorità, dal nostro vero "essere".

  Se pensiamo che mantenere l’equilibrio è una cosa molto difficile che richiede allenamento e costanza, basti pensare a quale stupita ammirazione possiamo avere per acrobati e giocolieri, allora possiamo capire quale può essere il percorso che potrà aiutarci a raggiungere il nostro obbiettivo: un tragitto interiore e personale per ricongiungerci con noi stessi, soprattutto proprio con ciò che non va, con ciò che non ci piace, con ciò che ci spaventa di noi e che evitiamo di vedere ed accettare, ma che andrà cambiato-curato per stare davvero bene.

  E’ così solamente che la cura che avremo per noi stessi, l’attenzione che rivolgeremo ai nostri aspetti più deboli e spiacevoli, all’accoglienza, alla riconciliazione ed alla comprensione di ciò che siamo ci potrà condurre a conoscere e poter riequilibrare i nostri aspetti distonici, i nostri eccessi o carenze, che tanto ci fanno soffrire e star male, a rendere i nostri punti deboli dei punti di forza per una nuova vita … ciò che ci cura, ciò che ci fa cambiare veramente è l’amore, sincero e profondo per noi stessi.

   Se consideriamo infatti quale può essere il vero senso della malattia e del sintomo, con la loro azione così dura e spietata ma vera e leale, allora possiamo ritenerli degli alleati che ci suggeriscono la via più profonda e vera da seguire per il nostro stare bene, uno stare bene con noi stessi … finalmente!

  Ecco così che la Naturopatia parte dalla manifestazione di un disagio, di un malessere, di un fastidio esteriore della Persona, qualunque esso sia, per affiancarla nel giungere a prendere contatto con i propri stati energetici, con la propria essenza, per conoscerli e non averne paura, per esserne consapevole e per poterli così accompagnare verso un riequilibrio ed un’armonia, questa volta non più affidati alla presenza di illusori apparati esteriori e mutevoli ma ad una salda e serena consapevolezza interiore.

  Dare spazio al nostro sentire piuttosto che al nostro pensare, secondo la mia esperienza, può essere già un grande passo che ci potrà permettere di alleviare e magari risolvere tanti malesseri, stati negativi, disturbi e fastidi che ci possono affliggere e appesantire l’esistenza, malgrado i tanti trattamenti e tentativi fatti per risolverli … ma stavolta partendo da un punto nuovo, da ciò che siamo, guidati dall’ascolto sincero, leale e profondo di noi stessi.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu